In occasione del “secondo compleanno” del Campo di Cinabro ho deciso di proporre come tema dell’incontro la stessa Filosofia.
Ma non la Filosofia dei libri, quelle delle grandi dottrine, ma la filosofia che tutti noi, consapevolmente o no, pratichiamo. Quella filosofia che non è da intendere come un sostantivo ma come un verbo…il filosofare… che, come afferma giustamente Neri Pollastri, “non è una cosa – un’idea, una teoria, una dottrina, una visione del mondo – bensì una forma di agire, un atteggiamento; non un sapere, un contenuto di sapienza o saggezza, bensì un modo di vivere che può essere attuato, vissuto, da chiunque, sia o meno un esperto di filosofia nel senso del patrimonio disciplinare della storia della filosofia.”[1]
Tutto l’incontro è ruotato intorno le lucidissime parole di Gerd Achenbach:
“L’uomo è un essere complesso e non può limitarsi a vivere o esistere. Volente o nolente deve prendere posizione sulla propria vita. Per questa ragione egli produce pensieri. Ma non è tutto: l’uomo è anche in grado di riflettere sui propri pensieri e spesso fa uso di tale capacità. Che egli sia capace di riflettere sui propri pensieri significa che è un essere costituzionalmente filosofante. In altre parole: egli non ha semplicemente pensieri (come si hanno le mani per afferrare), ma si confronta con essi. Lo farà però solo di rado senza motivo, poiché questosecondo pensare, come lo vorrei chiamare, è decisamente scomodo. Tuttavia, ci sono sufficienti occasioni che hanno il potere di separarlo dal processo del suo pensiero.”[2]
Siamo costitutivamente esseri filosofanti che sempre, per quanto infinitamente scomodo, possono attivare il “secondo pensiero”. In fondo non siamo altro che un groviglio di sensazioni, pensieri, sentimenti, emozioni, azioni, parole, immagini, riflessioni e, che lo crediamo o no, il “secondo pensare” ha un suo riflesso profondo sulla nostra vita.
L’ultima parte dell’incontro l’abbiamo dedicata ad una sorta di “gioco”. Visto il proliferare sui social di citazioni, frasi, pensieri di grandi autori ho pensato di proporre a tutti i partecipanti 5 riflessioni brevi di filosofi e lasciare loro la libertà di commentarle…praticamente ci siamo dati il giusto tempo per assaporare le parole e lasciare andare le nostre sensazioni (evitando di scrollare).
Nell’opuscolo, che vi allego, trovate sia le riflessioni per “giocare” anche voi sia tutto quello che ho preparato per l’incontro.
Buona lettura.
[1]Neri Pollastri,Cosa si intende quando si dice “filosofia”
[2]Gerd Achenbach,La consulenza filosofica, Apogeo, Milano, 2004, p.66


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