La Follia del Due

13 Feb 2026

L’incontro nasce dall’intreccio di queste due riflessioni di Umberto Galimberti:

“L’amore compie un’operazione di traduzione e interpretazione tra la vostra parte razionale e la vostra parte folle […] quando fa la sua comparsa Amore, quando lui o lei cattura la mia follia, io già sono messo a nudo prima ancora che mi spoglio […] se la cosa è reciproca allora l’amore non è un rapporto tra me e te che hai visto la mia follia e me che ho visto la tua, ma un rapporto tra la mia ragione e la mia follia che mi affascina perché da questa sono pervenuto e l’altro o altra non solo mi accompagna nella mia parte folle ma mi garantisce anche che mi tira fuori”

“Il greco (antico) dice che la relazione produce l’identità mentre noi cristiani pensiamo che sia l’identità ad instaurare la relazione. […] Noi non abbiamo un’identità per il fatto che siamo nati, noi abbiamo un’identità per il fatto che gli altri ci riconoscono”

L’incontro tra due persone permette di generare, oltre ovviamente i figli, nuovi valori, nuove espressioni, nuovi sguardi, nuove possibilità, nuove tracce.

Da questa continua danza tra la follia e la ragione possiamo partorire perché siamo di nuovo partoriti.

Tutto questo sembra però in netto contrasto con i nostri attuali stili di vita e con l’eccesso di individualismo al quale siamo stati educati da questa nostra società per poi viverne un disagio strisciante in noi stessi.

La parte creativa (folle) che genera, col tempo si atrofizza se non viene vissuta, rinnovata e il rischio è di non riconoscere se stessi e l’altro.

Da queste riflessioni si aprono vari sentieri di comprensione, uno dei quali, percorso durante l’incontro, lo potete trovare nell’opuscolo allegato. (La Follia del Due)

Lasciate una vostra traccia.

 

1 Comment

  1. Francesco Paolo Criscuolo

    Durante l’incontro vi ho parlato del Caos.
    Nel suo significato più originario il Chàos non ha nulla a che fare col disordine ma indica l’aprirsi, il dischiudersi che offre lo spettacolo della totalità ospitando al suo interno, in questo aprirsi, tutte le teogonie, le cosmologie, la generazione di dèi, di uomini e di mondi.
    Voglio lasciarvi come ulteriore tracia questa profonda riflessione di Nietzsche tratta da “La gaia scienza”:

    “Il mondo è caos: non nel senso del disordine, ma di una sovrabbondanza di senso che nessun ordine può fissare.”

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