Nel nostro lessico quotidiano la Maschera ha assunto un significato principalmente negativo.
Chi indossa una maschera è colui che vuole celare, nascondere, far apparire immagini di sé non vere addirittura mentire.
Eppure la Maschera può assumere un significato molto più profondo e ambivalente se non dimentichiamo che noi tutti intratteniamo una rapporto costitutivo con la finzione e l’artificio, con l’illusione e l’immaginario. Come ci ricorda la Professoressa Carnevali :“gli esseri umani non hanno una natura o un’essenza predefinita da incarnare: liberi di essere, creano le forme culturali come prodotti artistici e artefici espressivi. […] Siamo maschere perché non cessiamo mai di recitare un ruolo davanti ad un pubblico costituita dagli altri e prima ancora da noi stessi. […] In altre parole, siamo attori e spettatori di noi stessi: vediamo il mondo, e ci guardiamo mentre guardiamo il mondo; parliamo agli altri e ci sentiamo parlare con loro.”
Ed ecco che allora il significato della Maschera diventa molto diverso da come siamo soliti pensarlo.“Essa(la Maschera)appaga in un solo gesto opposte tendenze psichiche: il bisogno di mostrarsi e il bisogno di nascondersi; il desiderio di farsi vedere, di attirare lo sguardo e l’attenzione, di farsi riconoscere e sedurre, e quello di restare nell’ombra, di mimetizzarsi come un camaleonte sullo sfondo, o addirittura di scomparire nel nulla. E in questa ambivalenza risiede il grande valore della maschera, che valorizza la polarità di fondo della condizione umana: la maschera accetta e riconosce il doppio registro della visibilità e dell’esposizione insegnandoci a giocare con l’apparenza. E, soprattutto, a giocare per essere liberi.”(Barbara Carnevali)
Nell’attesa di vostre riflessioni, voglio lasciarvi un ulteriore breve passaggio della conferenza della Professoressa Carnevali che, sono certo, stimolerà ulteriormente il vostro pensiero:“Accanto a una saggezza del profondo, che persegue la verità dell’io sotto lo strato delle apparenza, esiste anche una saggezza delle superfici: imparare un buon uso delle maschere è la sfida della persona contemporanea.”
Allego qui l’opuscolo dell’incontro   La Danza delle Maschere
Estratti tratti da:La libertà della Maschera, Paginette FestivalFilosofia, 2022


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