Il sottotitolo della famosa autobiografia filosofica “Ecce Homo” di Nietzsche recita: “Come si diventa ciò che si è”.
Da allora, questa famosa espressione, che in origine era del poeta greco Pindaro, è ritornata prepotentemente sulla bocca di tutti noi.
Eppure, nonostante affascini, in essa è racchiusa una contraddizione…una stana congestione di “tempi”.
Il “diventa” ci spinge verso il futuro, il “ciò che sei” ci àncora al momento presente.
Nell’incontro ci siamo dedicati proprio ad esplorare tutti insieme questa possibilità vivendo questa contraddizione.
Ho proposto a tutti i partecipanti due differenti visioni e di percorrerle come se fossero due strade: quella dei filosofi esistenzialisti (Sartre) e quella dello psicoanalista e filosofo James Hillman.
Queste strade, che in apparenza confliggono, nella terza parte dell’incontro, ho immaginato che confluissero in un ipotetico “centro” dove abbiamo ritrovato l’enigmatico Nietzsche e ascoltato le sue parole su “l’amor fati” e sul “volere all’indietro nel passato” che, forse, ci hanno aiutato a dare senso alla contraddizione.
Non resta che donarvi del tempo, leggere gli appunti proposti, e lasciare ora voi una traccia del vostro pensare…del vostro “divenire ciò che siete”.
Appunti: Diventa ciò che sei
In foto: “Pietra di Nietzsche” sul lago di Silvaplana, in Engadina (Svizzera). In questo luogo nel 1881, il filosofo tedesco ebbe l’ispirazione per il concetto dell'”eterno ritorno” (scattata il 23/09/2025)


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