La Follia del Due

L’ incontro nasce dall’intreccio di queste due riflessioni di Umberto Galimberti:

“L’ amore compie un’operazione di traduzione e interpretazione tra la vostra parte razionale e la vostra parte folle [… ] quando fa la sua comparsa Amore, quando lui o lei cattura la mia follia, io già sono messo a nudo prima ancora che mi spoglio [… ] se la cosa è reciproca allora l’amore non è un rapporto tra me e te che hai visto la mia follia, e me che ho visto la tua, ma un rapporto tra la mia ragione e la mia follia che mi affascina perché da questa sono pervenuto e l’ altro o altra non solo mi accompagna nella mia parte folle ma mi garantisce anche che mi tira fuori”

“Il greco (antico) dice che la relazione produce l’identità mentre noi cristiani pensiamo che sia l’identità ad instaurare la relazione. […] Noi non abbiamo un’identità per il fatto che siamo nati, noi abbiamo un’identità per il fatto che gli altri ci riconoscono”

In questo nostro dialogo, partendo dalla “Divina Follia” platonica e passando dalle visioni di Eros di Aristofane e Socrate nel Simposio, approderemo in una “terra” che da sempre ci costituisce ma della quale, immersi nell’eccessivo individualismo dei nostri tempi, rischiamo costantemente di perdere traccia …la “terra” della Relazione…la “terra” del Due.

Tracce

Divina Follia

Partendo dalle riflessioni di Platone nel Fedro si mostrerà la “divina follia” (mania) come fondo abissale di noi stessi. Come un “sacro” indifferenziato che ci abita. Come energia vitale dove tutto nasce.

Eros il daimon

Ascoltando i meravigliosi discorsi di Aristofane e Socrate rinnoveremo quel senso di ancestrale mancanza che spinge gli uni verso gli altri governati dal daimon Eros.

La Follia del Due

Max Weber, ad inizio dello scorso secolo, parlò di “disincanto del mondo” descrivendo la perdita di quella dimensione sacra dell’uomo moderno a favore di una visione del mondo sempre più razionale, tecnica e scientifica. In questa ultima parte del dialogo, riprendendo e approfondendo le riflessioni di Galimberti, ci chiederemo quanto di questa “divina follia” sia rimasto e quanto di essa sia possibile calare nel nostro esistere, nella “fatica del quotidiano” e rompere questa violenta fede nel “solipsismo” che sembra pervadere tutti noi.

Un luogo per fermarsi

Il Campo di Cinabro nasce come esperienza itinerante: un luogo in cui incontrarsi, soffermarsi, dare tempo al pensiero e alla presenza reciproca.

Qui la filosofia non si studia: si abita. È esperienza, corpo, parola che risuona tra le persone.

Anche in questo appuntamento, l’incontro diventerà laboratorio di riflessione collettiva, una comunità temporanea che si forma attorno a una domanda condivisa.

Conduzione dialogica: Francesco Paolo Criscuolo

Ospite musicale: Francesco Esposito

Prenotazioni

Michele · 334 999 9391

Francesco · 346 093 5381

Dove

Hub-Side Spazio libero, ViaCampane n.21, Somma Vesuviana (NA)

Quando

13 Febbraio 2026

A che ora

21:00